Inizio
Come si sono conosciuti Anna e Giambo ? Le due versioni in certi punti non combaciano, abbiamo deciso così, separatamente, ognuno di raccontare la propria versione.
Ecco che cosa è uscito fuori !
Vista da Giambo
La prima volta che ho visto Anna, era un venerdì d'agosto del 2009.Stavo camminando verso il ristorante Waid, dove avrei cenato con i Ferrari e i Cioldi, e sulle spalle portavo Pablo. Vedo una ragazza che parla con il Fabri, e dato il suo accento di 'al-nord-del-Ceneri', la identifico come sua sorella. Risulterà essere invece un'amica del Lappo, presente alla cena dietro suggerimento del Mapo con il preciso intento di farci incontrare. Per tutta la serata non ho sospetto di nulla ...
Non si può dire che la prima serata sia andata bene: Anna parlava a ruota libera, e io ero piuttosto stanco. All'ora di andare a casa ho borbottato un saluto a quella ragazza con la collana stramba, e senza pensarci troppo vado a dormire.
Passano le settimane, e organizzo un 'Brunch' a casa mia. Per qualche ragione mi viene in mente quella ragazza tanto brava con i bambini conosciuta davanti a un Cordon-Bleu, e decido di invitare pure lei.
Dopo mangiato facciamo due passi nel bosco e prendiamo un gelato. Per la prima volta scopro la 'vera' Anna: Una ragazza che senza timore alcuno si prende la libertà di rubarmi il gelato direttamente dalla vaschetta ! Tornati a casa i Ferrari si dileguano, ma Anna non accenna a volersene andare ... Faccio buon viso a cattiva sorte e imbastiamo una conversazione, che si prolunga per ore, finchè per lei arriva l'ora di andarsene. Rimaniamo d'accordo per incontrarci da lì a pochi giorni, per finalizzare l'acquisto della mia Vespa.
Mi ritrovo a casa di Anna, e con un bicchiere di buon vino in mano discutiamo di tutto e di più. Però, interessante questa ragazza, oltre che parlare sà anche ascoltare !
La serata passa in un battibaleno, e un po brillo prendo l'ultimo bus per andare a casa.
Ci incontriamo di nuovo, e poi di nuovo, finalmente capiamo che la vendita della Vespa è diventata solo un pretesto: Tra un bicchiere di vino e un buon risotto, è nato qualcosa !
Vista da Anna
La prima volta che sentii il nome di Giambo fu dalla mia amica Moni, la quale mi parlò di lui come un amico di Lappo (Michele Lapolla, suo moroso) interessante e da farmi conoscere.Non ricordava il nome preciso, mi disse: si chiama "Jumbo" o "Jambo"
I miei amici tentavano ogni tanto di giocare il ruolo di Cupido; Moni non ci aveva ancora provato, e sapendo che mi conosceva bene mi convinsi che non avevo niente da perdere. A contattarmi però non fu Giambo direttamente (probabilmente ancora all'oscuro di tutto!), bensì il suo caro amico Mapo (altro soprannome da doversi memorizzare!), che mi scrisse una mail invitandomi a cena in compagnia, dicendo che cercavano una partner per Giambo per un corso di salsa. Mi invitarono così a cena al ristorante in compagnia di ben altre dieci persone, che non conoscevo assolutamente! Coraggiosa vero? Il primo incontro con Giambo avvenne nel mentre lui portava in "giolla" uno dei figli Cioldi, e mi chiesi quale dei due fosse il bambino... Beh, punto a suo favore: gli piacciono i bambini... La serata trascorse tranquilla, io parlai molto, me ne resi conto dopo...forse per l'imbarazzo di fronte alle persone sconosciute o forse al fatto che sapevo... che qualcosa bolliva in pentola!
Dopo qualche giorno ricevetti un'altra Mail da Mapo, che mi invitava ad un brunch a casa di Giambo... e voi vi chiederete: "ma perchè non l'ha invitata lui direttamente?"...
Ricordo il Brunch come un bel incontro tra amici che sembravano conoscersi da una vita. La passeggiata seguente nella campagna vicina, con fermata in fattoria a mangiare il gelato fu la conferma di aver trovato dei nuovi amici. Dato che incominciavo a vedere in Giambo un bravo ragazzo di cui ci si poteva fidare, decisi di continuare la chiacchierata con lui in privato, quando tutti si ritirarono a casuccia (e qui sicuramente Giambo avrà da dire la sua!!). Scoprii che Giambo voleva vendere la sua Vespa, a cui ero seriamente interessata. Seguì quindi un invito da parte mia per una biciclettata e cenetta a casa mia, dove il vino sciolse la lingua di Giambo, che da persona riservata, si trasformò in una molto loquace, pronto a raccontare mezza vita, lasciandosi cullare dalla mia sedia a dondolo. Quella sera non successe niente, ma da parte mia l'interesse era palese. Lui al contrario sostiene ancora tutt'ora di non essersene mai accorto e nega che stava flirtando con vari SMS a doppio senso... eh si, tontolone! Il lunedì seguente ci fu un altro giro in bici, seguito da risottata a casa mia, sempre accompagnata da del buon vino rosso e sedia a dondolo... che finalmente portò i suoi frutti....
Viva i buoni amici, la Vespa e il buon vino!!!
p.s: vi chiederete se ora Giambo sa ballare la Salsa... non abbiamo purtroppo mai cominciato il corso !